Jeff Bezos e l’era di Amazon: Vendere tutto, recensione

“Geniale, lunatico, spietato, sognatore”

In questo Best Seller di Brand Stone avrete la possibilità di conoscere la storia definitiva di Amazon e del suo ambizioso intraprendente, controverso fondatore: Jeff Bezos.

Recensione:

“Vendere tutto” è il titolo di questo bellissimo testo scritto da Brad Stone, scrittore di Bloomberg Businessweek, che narra la nascita del colosso della vendita online Amazon, ma sopratutto ci fa conoscere la personalità vulcanica del suo fondatore, a tratti geniale ma anche lunatica e spietata verso i suoi competitor e i suoi dipendenti.

La fortuna di Amazon, se cosi possiamo definirla, nasce dalla volontà di Bezos e della sua determinazione con la quale ha perseguito negli anni una politica di ribasso sui prezzi accaparrandosi il consenso dei consumatori di tutto il mondo.

Bezos viene descritto come un capitalista selvaggio pieno di contraddizioni, da una parte geniale, un imprenditore illuminato, capace di avere una visione a lungo periodo, ma dall’altra un capo spietato e severe, convinto che gli uomini e le organizzazioni danno il loro meglio quando c’è conflitto e pressione.

La risata straziante di Jeff sarà ricordata a lungo nella storia del web 2.0 da una parte quasi comica e a tratti snervante, ma capace di inquietare paura e terrore nel cuore dei suoi dipendenti, molti ex manager di Amazon hanno messo l’accento su come Jeff utilizzi la sua risata come segno di insoddisfazione per un lavoro svolto male preludio di forti arrabbiature e tanti licenziamenti.

Jeff è una persona difficile con cui lavorare, capace degli stessi scatti d’ira di Stave Jobs, il defunto fondatore di Apple, con un ossessione compulsiva verso la soddisfazione totale dei clienti, un esempio su tutti la “Spedizione gratuita” sempre e comunque.

Amazon nasce come libreria online, in principio l’azienda doveva prendere il nome di Cadabra Inc. ma questo nome era poco riconoscibile, in seguito Bezos e la moglie MecKenzie registrarono due domini Awake.com e Browse.com e Relentless.com che ancora oggi viene reinderizzato su Amazon.com, che nasce nel 1994.

Il primo investimento su Amazon.com viene fatto dai genitori di Jeff, quasi 100.000 dollari, MecKenzie divenne la prima contabile dell’azienda, il nome definitivo  venne come rivelazione a Bezos sfogliando la lettera A del dizionario, Amazon, il Rio delle Amazzoni, il fiume più lungo della terra, la libreria più grande della terra, il dominio venne registrato il 1 novembre del 1994.

L’attività nacque all’interno del garage di Bellavue  in Texsas, il simbolo romantico della nascita di Amazon, nei primi mesi fu portato a termine il sito web, quando un cliente portava a termine un acquisto, sul computer trillava una campanella, nel giro di poche settimane la campanella iniziò a suonare cosi spesso che si dovette disattivare.

Il lavoro di imballaggio era complesso e poteva protrarsi fino a tarda notte, i dipendenti insieme a Jeff assemblavano gli ordini sul pavimento, avvolgendo i libri in un cartone bio-adesivo, fino all’introduzione dei primi tavoli, l’idea più brillante che avessi mai sentito in vita mia disse Bezos in un discorso qualche anno dopo.

Uno degli aspetti più innovativi dell’azienda di Jeff è sempre stata la voglia di migliorarsi, per questo motivo ogni persona che veniva assunta doveva alzare l’asticella, in modo che il patrimonio complessivo di talenti sarebbe aumentato e divenuto con il tempo fonte di forza dell’azienda stessa.

La prima grande innovazione di Amazon fu quella delle affiliazioni, dare la possibilità ad altri siti di guadagnare inviando clienti ad Amazon per acquistare libri dietro una commissione dell’8%, il programma venne chiamato Associates, che ha dato un grandissimo contributo alla nascita dell’affiliate marketing.

La personalizzazione del sito è stato in questi anni punto di forza del colosso dell’e-commerce, tra le tante novità introdotte da Amazon come non ricordare la funzionalità chiamata Bookmatch, che richiedeva ai clienti di votare i libri e che in seguito generava raccomandazioni  basate sui loro gusti, in seguito le raccomandazioni vennero date in base ai libri già acquistati.

Nel 1998 Amazon cambiò definitivamente volto passando dalla filosofia di libreria più grande del mondo all’ everything store, l’e-commerce più grande del mondo, puntando ad aumentare il catalogo entrando prepotentemente in nuove branchie del mercato, prodotti di informatica ed elettronica, giocattoli, vestiti, accessori per la casa, prodotti tecnologici.

Storico è stato lo scontro con la più grande catena di centri commerciali della Walmart, dal retail all’e-commerce, uno scontro durato moltissimi anni, con successi ed insuccessi che ha visto trionfare il colosso del web.

La più grande vittoria di Amazon fu sopravvivere alla crisi del dot-com, la grade bolla finanziaria e speculativa che girava intorno alle multinazionali del web scoppiata nel 2000-01, moltissime società sono state costrette a chiudere, ma non tutte, tra queste Amazon fu la più importante a raddoppiare il capitale in pochissimi anni.

Anche se oggi il colosso dell’e-commerce vanta un patrimonio multi miliardario e quasi il 50% del mercato mondiale, Bezos negli anni ha dato luce a molti altri servizi e aziende, una tra tutte Amazon web services (AWS), è un insieme di servizi di cloud computing che compongono la piattaforma on demand (su richiesta) offerta dall’azienda Amazon.

E come non citare il sogno nel cassetto di Jeff, conquistare lo spazio, che ha portato alla nascita di Blu Origin,  con sede a Kent, premiata con 3,7 milioni di dollari dalla NASA nel 2009 con l’accordo per lo sviluppo di concetti e tecnologie per supportare future operazioni di volo spaziale.

L’autore

Brand Stone, segue Amazon e la tecnologia della Silicon Valley da 15 anni, per testate come Newweek e il Nwe York Times.

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