Team leader: come migliorare la gestione del tuo team

“Guidare persone non numeri, avere il coraggio di fare ciò che è giusto, creare una cultura aziendale, proteggere il tuo gruppo di lavoro”

Come interpretare la leadership all’interno di un’azienda? è meglio vivere in un’ambiente competitivo cercando di tirare fuori il meglio da ogni componente o creare una squadra coesa basata sull’aiuto reciproco?

Per rispondere a questa domanda ci rifaremo al pensiero del celebre autore Simon Sinek e i concetti sviluppati nei testi: “Partire dal perchè” e “Ultimo viene il leader“, lo scrittore sposa la linea di una leadership che unisce l’organizzazione, che offre sicurezza ai membri del gruppo, orientata nel reciproco aiuto per convogliare tutte le forze al raggiungimento dell’obbiettivo.

Il bisogno di sentirci al sicuro

Non è un segreto che in Italia, molte aziende, piccole e grandi adottano metodi rigidi nei confronti dei propri dipendenti, una cultura aziendale che da anni viene attuata dai nostri Manager, si crede che creando un’ambiente competitivo, legato alle prestazioni della singola persona permetta di sfruttare al meglio tutte le risorse.

Urla, attacchi continui, controllo di ogni singolo processo lavorativo, senza alcun permesso di poter intervenire crea nei dipendenti frustrazione, abbassa l’autostima e spegne l’empatia, ma sopratutto neghiamo loro il bisogno sociale di sentirsi al sicuro.

Questo avviene sopratutto per poca conoscenza delle dinamiche sociali di un gruppo da parte di chi ha il potere, si tende a guardare solo i numeri e raggiungere gli obbiettivi (cosa che poi non avviene), tralasciando il benessere delle persone.

Sentirsi al sicuro! In un contesto dove i team leader danno priorità al benessere delle persone, come avviene all’interno di una famiglia, in cambio, i dipendenti,  daranno tutto quello che possono per proteggere l’organizzazione del team.

Stiamo parlando di protezione, dove le organizzazioni sono dotate di una cultura in cui i leader forniscono protezione dell’alto e coloro che sono ai livelli più bassi si sostengono l’un l’altro, sviluppando l’empatia.

Sarebbe bello recarsi a lavoro tutti i giorni con il sorriso stampato sul volto e la voglia di crescere tutti insieme, sapendo di far parte di una famiglia dove il team leader non è il classico manager che impartisce ordini ma un capogruppo che protegge il suo team, che lo stimola e aiuta nel momento del bisogno, mettendosi a disposizione di tutti per raggiungere e superare gli obbiettivi fissati dall’azienda, tutto questo non è impossibile, e adesso ve lo spieghiamo!

Come essere un buon team leader?

Bisogna focalizzare l’attenzione sui dipendenti, imparare ad ascoltare i loro problemi, e risolverli se possibile, molte volte ci accorgeremo che anche piccole situazioni minano il benessere del nostro team, e questo accade perchè mai nessuno prima si è posto alcun problema, l’errore più grande che un team leader possa fare!

Risolvere i piccoli problemi legati al processo lavorativo, a livello personale di un dipendente o un gruppo, porterà benefici non solo a loro ma anche alla società, evitando interruzioni inutili e velocizzando i processi di lavoro.

Avete mai letto il libro di Jeff Sutherland, e del suo metodo Scrum? (Ne abbiamo parlato in questo capitolo 🙂 ), Jeff ci spiega che per migliorare le prestazioni di un team bisogna fissare piccoli obbiettivi giornalieri e portarli a termine cercando giorno per giorno di risolvere ogni problema che si verifica durante il processo lavorativo, risparmiando cosi moltissimo tempo in prospettiva, meglio risolvere il problema alla base che procrastinare e ritrovarsi con un problema gigantesco dopo qualche settimana.

Ascoltare i propri dipendenti porta dietro di se un altro beneficio, crea un’ambiente libero, dove tutti possono esprimersi e dove tutti vengono premiati per i loro meriti, queste sono le basi di una leadership veramente umana.

Una leadership di questo tipo protegge l’organizzazione dalle rivalità interne, se i singoli non devono difendersi gli uni dagli altri il team diventa coeso e riesce a risolvere le minacce esterne. Sentirsi al sicuro sul posto di lavoro permetterà al team di concentrare tutte le forze su tutti gli altri aspetti del lavoro e faciliterà il raggiungimento degli obbiettivi.

Sinek ci parla del “cerchio della sicurezza” , il mondo lavorativo è pieno di pericoli esterni, legati ai competitor, all’utilizzo di nuove tecnologie, nuovi strumenti di marketing da utilizzare, tutto questo è una minaccia nei confronti dell’azienda e della sua crescita.

Anche all’interno dell’azienda però ci sono pericoli, che però possono essere controllati, come ad esempio dimissioni dei membri più importanti, tensioni tra i dipendenti stessi, poca collaborazione, tutto questo deve essere gestito attraverso il cerchio della sicurezza, creando empatia e fiducia all’interno del gruppo.

Perchè abbiamo bisogno di un leader?

Fin dai tempi antichi all’interno di ogni gruppo sociale esistono persone più dotate che riescono a mettersi in risalto e sono privilegiati sotto tutti i punti di vista, anche oggi nessuno ha problemi ad accettare il fatto che esistono gli alfa, e che essi godano di certi privilegi.

Non ci rende nervosi il fatto che una persona all’interno dell’azienda guadagni più di noi, abbia un ufficio più grande o un parcheggio migliore, questo perchè ci dà la coscienza che se ci impegniamo possiamo scalare le gerarchie e raggiungere anche noi questo status.

Tuttavia i vantaggi del leader non sono gratuiti, anzi si pagano a caro prezzo. Quando un gruppo si trova a dover fronteggiare una minaccia esterna, devono essere i leader a fronteggiarla e proteggere gli altri, rinunciando al proprio benessere personale per salvaguardare il gruppo intero.

Essere leader significa offrire protezione, in cambio il gruppo supporterà le decisioni prese ed accetterà i vantaggi di cui usufruisce senza malcontenti, anzi il contrario.

Per questo per un leader è importante la reputazione, bisogna sempre migliorarsi, studiare, risolvere problemi e ascoltare il team, altrimenti si rischia di perdere la reputazione e lo status sociale, con tutto ciò che ne deriva, tanti sono i casi in cui i Manager godono di alti privilegi ma perdono tutto a causa di una cattiva reputazione.

Lo status di leader non è legato alla persona ma a quello che facciamo, per questo motivo all’interno di un gruppo il leader può cambiare, oppure possono nascere più leader.

Violare le regole e avere il coraggio di fare ciò che è giusto

All’interno di ogni azienda, gruppo di persone, famiglia esistono delle regole, e tutti le rispettano, succede però che qualche volta per il bene collettivo bisogna trasgredirle, non tutti hanno la possibilità di farlo, bisogna che la persona in merito abbiamo acquisito nel tempo la fiducia.

Il leader di un team deve avere la fiducia del suo gruppo, questo permetterà di trasgredire alcune volte le regole per risolvere situazioni difficili, ma allo stesso tempo evitare che gli altri lo facciano.

Facciamo un esempio, su un aereo di linea durante un volo si presenta un guasto tecnico al veicolo, le regole in questi casi sono di atterrare sulla prima pista disponibile, il pilota intuisce però che non ci sono le condizioni per effettuare questa manovra e decide di far atterrare l’aereo su una strada provinciale non consona, riesce cosi ad effettuare la manovra e salvare l’intero equipaggio e passeggeri.

Questo è un caso estremo in cui il leader, (il pilota), dotato di enorme esperienza e conoscenza del veicolo ha il coraggio di infrangere le regole e fare la cosa giusta, grazie anche alla fiducia del personale di bordo e dei passeggeri, acquisita durante un’intera carriera, duro lavoro e passione.

Conclusioni

In questa piccola guida abbiamo visto perchè alcuni team sono coesi e altri no, cosa serve ad un leader per avere l’appoggio del proprio team, come sviluppare una cultura basata sul rispetto reciproco, la stima e la fiducia, quando bisogna trasgredire le regola per salvaguardare il benessere di tutti i membri.

Un leader deve essere tutto questo, deve mettere al primo posto il benessere di ogni singolo componente del gruppo, deve avere il coraggio di prendere decisioni difficili, e creare un cerchio della sicurezza che permetta a tutti di sentirsi al sicuro, evitando che si creino attriti e competitività.

Un leader deve essere anche capace di risolvere i problemi, aiutare gli altri a risolverli, trovare le soluzioni permette di gestire il tempo e le risorse in modo ottimale, migliorando la produzione e raggiungendo gli obbiettivi che l’azienda impone.

Per approfondire tutti questi aspetti acquista il libro di Simon Sinek: “Ultimo viene il leader”