Capitolo 3

E-commerce Seo: strategie, struttura e tecniche SEO

Abbiamo deciso di scrivere un capitolo dedicato alla SEO per l’e-commerce, questo perchè anche se i principi di questa tecnica di web marketing sono gli stessi descritti nel capitolo precedente, la struttura, l’analisi dei competitor e l’elaborazione delle schede prodotto devono essere trattate in modo più approfondito e legato all’usabilità di un sito per la vendita che differisce da un blog o un sito di news.

Partiamo dalla definizione della struttura e delle pagine master che deve avere un e-commerce per essere performante e facile da navigare per l’utente e lo spider di Google.

Abbiamo già parlato della struttura a silo per un sito web, all’interno di un e-commerce avremo quindi pagine master definite che andranno a comporre questa struttura ad albero, partendo da quella principale, l’Home Page a cui saranno collegate le macro categorie del nostro sito tramite il menù di navigazione primario, per ogni categoria possiamo sviluppare altre sotto categorie con prodotti specifici e ramificati caratterizzati da una multi settorialità avanzata, infine le schede prodotto, l’elemento che andremo a personalizzare, la pagina che effettuerà la conversione e la differenza rispetto agli altri siti.

Soffermiamoci adesso sulle categorie, in base alla quantità di prodotti che vogliamo vendere sul nostro e-commerce, per facilitare la navigazione e la comprensione dei nostri contenuti agli utenti dobbiamo catalogare.

Le categorie devono essere dei grandi contenitori, che parlano di uno specifico ramo del nostro catalogo, quindi punteremo a posizionarci solo con parole chiavi che identificano la tipologia di prodotti, facciamo un esempio analizzando il sito di zalando.it, il menù principale parte da tre macro categorie: Uomo, Donna e bambino, sotto la categoria uomo troviamo: Abbigliamento, Scarpe, Accessori e Intimo, e sotto la categoria abbigliamento troviamo: T-shirt, camice, maglie, jeans, felpe, questa è una perfetta struttura a silo un e-commerce da cui prendere spunto.

Adesso passiamo alla SEO delle pagine di categoria, dovremo intercettare per ognuna di esse una serie di keywords a cui puntare per l’indicizzazione, e sviluppare una pagina con titolo, descrizione, contenuto, link alle sotto categorie e alle schede prodotto.

Il consiglio è di puntare a keywords principali con volume medio-alto utilizzando seozoom, facciamo una lista di parole chiavi, e per ognuna di esse creeremo una sotto-categoria, ad esempio utilizzando come riferimento il sito di zalando.it, nella categoria abbigliamento uomo, come parola chiave viene utilizzata “abbigliamento uomo” volume 12000 ricerche al mese, una delle sotto categorie è “Camice da uomo” con un volume di 320 ricerche mensili.

In questo modo avremo una struttura a silo ramificata, che intercetta sotto la categoria principale tante parole chiavi collegate tra di loro con lo stesso “search intent” che sviluppano l’argomento in modo approfondito e dettagliato, anche la link juice ne beneficia evitando di disperdere trust, la user experience sarà ottimale e faciliterà il lavoro di scansione di Googlebot e la navigazione per l’utente.

 Lavorate sulla struttura del vostro sito e-commerce 

Antonio

Seo per schede prodotto

Nella nostra struttura a silo la pagina prodotto assume un aspetto strategico, diventa l’elemento di conversione dove la call to action porta l’utente ad acquistare il prodotto, per questo motivo è importante strutturare bene questa pagina, puntare alle parole chiavi di coda lunga, con basso volume di ricerca che però intercettano gli utenti che sono in una fase decisionale avanzata e pronti all’acquisto.

Ad esempio, restando sul tema delle camice, il titolo per il nostro prodotto potrebbe essere “camicia bianca uomo Replay”, l’utente che effettua una ricerca cosi specifica avrà sicuramente già scelto tra le camice da acquistare il colore e la marca, riuscendo a farci trovare nelle prime posizioni sul motore di ricerca abbiamo buone possibilità di convertire la visita in acquisto.

Passiamo adesso ai contenuti, dobbiamo curare come sempre il tag title e la descrizione, il titolo del prodotto dovrà essere anche l’unico H1 presente sulla pagina, dobbiamo inserire le specifiche tecniche del prodotto e un consiglio che diamo sempre è quello di inserire la storia del prodotto, una sorta di storytelling, che contestualizzi l’utilizzo che ne possiamo fare, i punti di forza, la garanzia e i materiali, inoltre curiamo le foto dei prodotti, contestualizziamole, aggiungiamo video e recensioni, per arricchire e aumentare la fiducia dei nostri clienti.

 Non copiare i contenuti delle tue schede prodotto, devi essere originale, creativo. 

Antonio

 

Analisi dei competitor

L’analisi dei concorrenti è un aspetto tralasciato da molte azienda, ma in realtà di cruciale importanza quando iniziamo a lavorare con la SEO e il web marketing.

Una volta definita la nostra nicchia di mercato, il secondo passaggio da effettuare è quello di intercettare e studiare i nostri competitor, possiamo fare questa analisi utilizzando strumenti come seozoom che ci segnalano i nostri potenziali concorrenti ed effettuare delle ricerche su Google digitando le parole chiavi di volume medio-alto a cui vogliamo puntare nella nostra strategia, basta selezionare i primi 6-10 competitor ed iniziare ad analizzarli.

Questo ci permetterà di comprendere la loro storia sul web, le strategie SEO che hanno applicato negli anni oppure evidenziare lacune, le parole chiavi con i quali sono indicizzati, i backlink ricevuti nel tempo e selezionare quelli che sono contestualizzati e possono tornare a nostro favore, varie ed eventuali penalizzazioni ricevute, trand di ricerca, attività su Google ADS, sui canali social, affiliazioni e comparatori di prezzi. Le analisi sui competitor ci permetteranno di creare una strategia più dettagliata, con un margine di errore più basso, che andrà a migliorare i punti deboli dei nostri concorrenti e superali nelle gerarchie di Google.

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